I migliori filtri a carbone per l'acqua del rubinetto

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I filtri a carbone attivo per acqua. Cosa sono e come funzionano 

L'acqua del rubinetto è la più sicura che possiate bere. Quanti di voi, leggendo questa frase, avranno storto la bocca per lo scetticismo?

Non sentitevi da soli, sono moltissime le persone che ancora non si fidano dell'acqua che arriva nelle loro case direttamente dagli acquedotti cittadini.

Le motivazioni sono molteplici. Lo scetticismo deriva dalla paura di un'acqua poco controllata o contaminata lungo il tragitto, oppure dalla semplice idea che l'acqua che troviamo al supermercato sia più sicura.

In Italia si utilizzano circa 11 miliardi di bottiglie di plastica contro 2,45 miliardi di bottiglie di vetro. Secondo l'Osservatorio nazionale sullo stile di vita sostenibile 2018, il Il 67% delle persone preferisce l'acqua in bottiglie di plastica, solo il 27% dichiara di utilizzare l'acqua del rubinetto, il 12% l'acqua delle casette comunali sparse per il territorio.

Eppure, l'acqua della rete idrica è molto più sicura di quanto si possa pensare. In Europa è in vigore il Water Safety Plan, un piano per garantire la sicurezza delle acque fornite e la salute dei consumatori. Questo piano, applicato anche in Italia, prevede una serie di controlli sull'acqua dalla captazione fino al rubinetto. L'obiettivo delle linee guida, indirizzate ai responsabili e operatori dei sistemi di gestione idrica, alle autorità sanitarie e a tutti i soggetti interessati ai diversi livelli alla qualità delle acque potabili, è fornire criteri, metodi e procedure necessari all'implementazione dei PSA (Piano di Sicurezza dell'Acqua), nei sistemi di gestione idropotabili in Italia, indipendentemente dalla loro dimensione e bacino d'utenza.

In Italia la qualità delle acque potabili è generalmente garantita dalla buona qualità delle risorse idriche che per circa l'85% sono di origine sotterranea e, dunque, naturalmente protette.

L'acqua della rete idrica è costantemente controllata tramite analisi che vengono regolarmente pubblicate in modo da informare tutti i cittadini sulla qualità. Questo è il caso della Regione Umbria che attraverso il portale www.lacquachebevo.it fornisce a tutti i cittadini del territorio i risultati delle analisi effettuate in modo da rendere disponibili i dati sempre aggiornati.

Un deterrente nei confronti dell'utilizzo dell'acqua in bottiglia è, indubbiamente, l'aspetto ambientale. Secondo il WWF Italy, il 95% dei rifiuti del mar Mediterraneo è composto da plastica. Il nostro mare, pur essendo solo l'1% delle acque mondiali, sopporta circa il 7% della microplastica globale, classificandolo come sesta grande zona di accumulo di plastica nel mondo, dietro alle cinque isole di plastica oceaniche (due nel Pacifico, due nell'Atlantico e uno nell'Oceano Indiano).

L'Europa è al secondo posto per produzione di plastica al mondo, dietro solo alla Cina e riversa nel mare tra le 150 e le 500 mila tonnellate di microplastiche ogni anno. Sono molte le iniziative messe in atto per limitare il consumo di plastica a livello europeo ma c'è ancora tanto da fare.

Nel nostro piccolo, ognuno di noi può fare qualcosa. Nella nostra vita quotidiana possiamo ridurre il consumo di plastica utilizzando dei sistemi alternativi ed altrettanto efficaci.

In particolare, le nostre abitudini sul consumo di acqua possono essere molto diverse. Per prima cosa, possiamo fidarci maggiormente dell'acqua della nostra rete idrica comunale. Se l'acqua dei nostri rubinetti dovesse avere una concentrazione di cloro o sedimenti causati dalle tubature, potrebbe essere filtrata attraverso dei semplici ed economici filtri sotto lavello.

Cosa sono i filtri per acqua

I filtri per acqua sono dei sistemi semplici per trattare l'acqua ad uso domestico e commerciale direttamente al punto d'uso.

Installati sotto il lavello della cucina, i filtri a carbone attivo sono adatti a trattenere cloro, odori e sapori indesiderati e materiale in sospensione presenti nell'acqua.

I filtri a carbone attivo con attacco a baionetta non richiedono particolari manutenzioni e l'installazione è facile e veloce. In genere, bastano pochi minuti per effettuare il collegamento idraulico.

Questo genere di filtri viene installato con la relativa testata collegata all'ingresso dell'acqua fredda. In questo modo, è possibile ottenere un'acqua priva di impurità e cloro.

Esistono dei filtri che, oltre a trattenere impurità e cloro, possono eliminare arsenico, nitrati e calcare. La loro azione filtrante è data da un sistema multistadio composto dal carbone attivo e da un letto di resine in grado di filtrare l'acqua riportando i valori entro i limiti di legge.

Le cartucce a carboni attivi vengono collegati a rubinetti ad una via, dedicati esclusivamente all'erogazione di acqua filtrata o a rubinetti a tre vie.

La differenza è di carattere estetico e funzionale. Il rubinetto ad una via, infatti, dev'essere installato sul lavello della cucina vicino al nostro solito rubinetto. Per completare l'installazione è necessario effettuare un secondo foro sul lavello consentendo, così, la connessione idraulica con il filtro installato nel sotto top.

Il rubinetto a tre vie, invece, pur essendo più costoso, è indubbiamente più pratico. Questo viene installato al posto del nostro solito rubinetto in quanto è in grado di erogare sia acqua calda e fredda sia acqua filtrata. Nonostante l'erogazione avvenga dallo stesso rubinetto, l'acqua filtrata segue un percorso interamente separato dalle altre tipologie di acqua per impedire contaminazioni. I rubinetti sono costituiti da materiale conformi ed adatti al consumo alimentare sulla base degli standard espressi dal DM 174/2004.

Come funzionano i filtri per gli impianti domestici

Un filtro a carbone attivo è costituito da un letto di carbone che aderisce uniformemente su una superficie esterna di una membrana filtrante.

L'acqua che entra nel filtro passa attraverso lo strato di carbone attivo e la membrana interna prima di uscire ad arrivare al punto d'uso. Grazie alla pressione esercitata sulla parete filtrante, le impurità, il cloro e odori e sapori sgradevoli vengono trattenuti.

Ma cosa distingue un filtro da un altro?

I filtri a carbone attivo si differenziano per capacità filtrante espressa in micron. Un filtro con grado di filtrazione da 0,5 micron è maggiormente filtrante rispetto ad uno con un grado di filtrazione da 5 micron. Quindi, più i micron sono ridotti e più alta è la capacità filtrante di un filtro.

Un altro aspetto che distingue i filtri è la presenza di molecole d'argento. A cosa servono? L'argento presente all'interno del filtro impedisce la proliferazione batterica nel caso di deposito di acqua per lunghi periodi di tempo. E' un plus che non tutti i filtri hanno ed è importante verificare le caratteristiche della cartuccia prima di scegliere quale installare.

L'ultimo aspetto da prendere in considerazione nella scelta del filtro è la sua autonomia. Quasi tutte le aziende produttrici distinguono i modelli in Small, Medium e Large. In base alla dimensione cambia la portata di acqua filtrata al minuto e l'autonomia.

Una volta capite le differenze tra i vari filtri non ci resta che scegliere quello più adatto alle proprie esigenze.

Quali sono i migliori filtri per l'acqua potabile

In linea generale, non esiste un filtro migliore o peggiore ma solo quello più adatto alle vostre esigenze. Infatti, non esiste un valore definito per capire quale sia il filtro migliore in quanto questo dipende proprio dalla qualità dell'acqua che dobbiamo trattare. Un filtro adatto a trattare una particolare tipologia di acqua non sarà adatto per altre tipologie.

Prima di procedere con l'acquisto di un filtro a carbone attivo è importante conoscere la qualità dell'acqua da trattare.

Proviamo a fare un esempio.

La nostra cara signora Maria ha un'acqua di buona qualità ma lamenta, soprattutto nei periodi estivi, un forte sapore di cloro e sedimenti derivanti da tubature ormai vecchie.

In questo caso, il filtro a carbone attivo è la soluzione ideale. Perché? Il carbone attivo è la soluzione per eliminare odore e sapore di cloro e altri possibili sapori indesiderati. Ci siamo. Ma per quanto riguarda il grado di filtrazione? Se la signora Maria lamenta la presenza di sedimenti e vuole essere sicura che nessun granello passi, anche i più piccoli, il filtro Profine Gold Small è la soluzione ideale. Il Profine Gold, infatti, abbina all'azione del carbone attivo la sicurezza delle molecole d'argento ed un grado di filtrazione da 0,1 micron.

Sono tanti i filtri che si equivalgono come qualità e portate. Tra i migliori sul mercato, i filtri Everpure offrono una vasta gamma per soluzioni diverse in base alla qualità dell'acqua. Tra questi, il filtro Everpure H104, un sistema nato negli USA composto da un materiale filtrante Micro-Pure I con densità filtrante da 0,5 micron, in grado di rimuovere sporcizia, ruggine, cloro, materiale in sospensione non visibile ad occhio nudo e di inibire la formazione del calcare.

In Italia, oltre ai Profine, abbiamo molte realtà che realizzano filtri a carbone attivo di ottima qualità.

Tra questi si distinguono i filtri Oceano. Grazie ad una vasta gamma offerta, questi filtri si possono utilizzare per diverse problematiche riuscendo ad ottenere un'acqua ottima da bere. Venduti singolarmente, possono essere acquistati, anche, nelle apposite confezioni, i kit di filtrazione Oceano, contenenti i raccordi e il rubinetto di prelievo per facilitare gli utenti nella scelta del prodotto e nella successiva fase di installazione.

In caso avessimo a che fare con un'acqua contaminata da Pfas, come in Veneto, la soluzione ideale è l'installazione di un sistema Techno PF della WCF, azienda italiana specializzata in filtri ad uso domestico e commerciale. Questo sistema combina il carbone attivo granulare (GAC) ad un elevato indice di iodio efficace nella riduzione selettiva dei Pfas.

Come si può vedere, i filtri a carbone attivo sono veramente tanti e tutti adatti a trattare l'acqua potabile per migliorarne le qualità e il sapore. Grazie a questi filtri possiamo abbandonare definitivamente le bottiglie di plastica facendo un favore al nostro portafoglio ma soprattutto all'ambiente che ci circonda.




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